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Formarsi per crescere

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Esperienza Percorso Formazione Formatori Digitale

Da tempo sentivo il desiderio di far evolvere e indirizzare la mia professione verso la formazione.
Occupandomi di sviluppo e architetture di piattaforme web da diversi anni (come siti, e-commerce e portali) il tipo di formazione fatta fino a quel momento era principalmente rivolta a singoli clienti, per mostrare loro l’uso degli strumenti online che avevo sviluppato.
Quella della formazione era un’attività che sentivo molto affine ai miei interessi, mi rendevo comunque conto che quanto facevo era poco efficace. Posso affermarlo sulla base di alcune esperienze fatte: capitava, ad esempio, che alla fine di un ciclo formativo il cliente non fosse autonomo nell’utilizzo dello strumento rispetto a quanto avevo prefissato come obiettivo, ritrovandomi così a dare supporto non previsto (e quindi del lavoro aggiuntivo).
Mi mancavano delle competenze per svolgere al meglio quel tipo di attività.

Ma quali erano esattamente? Cosa voleva dire fare formazione professionale?

Iniziai ad informarmi e fu così che, durante le ricerche, conobbi AIF.
Il “Percorso Formazione Formatori Digitale” che l’Associazione proponeva, si sposava con quelle che erano le mie esigenze e le mie attitudini lavorative: comprendere e colmare le competenze mancanti sulla formazione per applicarle nel mondo del digitale. Decisi così di intraprendere questo percorso.

L’aula di cui facevo parte era formata da una ventina di partecipanti.
All’inizio pensavo che mi sarei trovata insieme solo a persone interne a quel mondo, ma non fu così.
Era un gruppo piuttosto eterogeneo per età, genere ed esperienza..
Fu, infatti, estremamente interessante e arricchente come ognuno di loro applicasse le nozioni che stava imparando rispetto al suo contesto professionale: l’educatore, il neo-laureato, l’imprenditore, l’amministratore di condominio e così via.
Ciò che mi colpì maggiormente fu come alcuni di loro si sfidarono per vincere su dei limiti. Ci fu chi, ad esempio, all’inizio del percorso aveva grosse difficoltà con la tecnologia e riuscì a superarle con grande soddisfazione arrivando, alla fine, ad essere autonomo.
Insomma una crescita personale, non solo professionale.

Durante il percorso ci vennero forniti strumenti e metodi che potevano essere messi in pratica fin da subito, quello che utilizzai per primo furono le mappe mentali.
Me ne servii per progettare una piccola formazione sull’uso di una piattaforma e-commerce. Fu curioso vedere come avevo organizzato gli argomenti e le azioni da fare rispetto a quella che era l’impostazione solita: erano cambiate di molto le priorità e l’ordine con cui li avrei presentati.
Il risultato fu una formazione decisamente più efficace e fluida.

Così continuai a mettere in pratica quanto stavo imparando, ma fu la prova finale del percorso, il “MasterCheF”, l’opportunità per mettere insieme tutti, o almeno una buona parte, gli strumenti e i metodi acquisiti.
Consisteva nella preparazione di una simulazione di lezione a tema libero, si svolgeva in due fasi ad eliminazione:  nella prima eravamo divisi in gruppi e chi sarebbe arrivato primo avrebbe poi esposto nella seconda fase.

Per alleggerire un po’ la tensione e l’ansia da prestazione, scelsi un tema che legava una mia passione (quella dei colori) e l’esperienza di lavoro, ovvero: “L’uso dei colori per un e-commerce vincente”. Fu molto divertente progettare e creare la sessione, ma allo stesso tempo complesso perché in 20 min dovevo esporre un argomento su cui ci sarebbero state tantissime cose da dire, infatti la progettazione fu fondamentale.

Per prima cosa pensai a un modo per coinvolgere i partecipanti facendogli comprendere il messaggio principale “i colori comunicano e trasmettono emozioni”.
Visto che la prima fase (rispetto alla seconda) non prevedeva nessun tipo di interazione, presentai loro una foto tutta blu con cielo e mare, chiedendogli solo di riflettere su quali sensazioni percepissero. Nella seconda fase questa esercitazione si trasformò in un quiz con Mentimeter, dove i partecipanti avevano la possibilità di scrivere direttamente online le parole così, alla fine, si poteva vedere qual era la parola/sensazione più gettonata.
Nelle slide successive furono utilizzati altri strumenti visti durante il percorso come l’inserimento di un video che spiegava la differenza di percezione del colore tra uomo e donna.
Preparai anche un Mural, ovvero una bacheca interattiva online, dove i partecipanti avevano il compito di associare i colori a delle parole.

La simulazione andò molto bene, arrivai al primo posto e per questo ringrazio molto anche i compagni di corso che facevano parte del mio gruppo nel Project Work, perché mi diedero supporto prezioso per la preparazione, aiutandomi a capire come avrei potuto affrontare eventuali “disturbi” durante l’interazione e dove avrei dovuto migliorare nell’esposizione.

Concludo con la vera vittoria che fu successiva al percorso, ovvero l’opportunità di essere partecipe alle attività di AIF, soprattutto come Tutor della seconda edizione del Percorso Formazione Formatore Digitale.


Maria Ferreri

Web Architect e Tutor, è libera professionista specializzata nella realizzazione di piattaforme web dagli aspetti tecnici, funzionali a quelli visivi. Tutor della seconda edizione del Percorso Formazione Formatori Digitale di AIF.

E-mail: maria.ferreri@gmail.com

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