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Alla scoperta della Cà Foscari Challenge School

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Anna Malaguti intervista Roberta Lesini, Direttrice Esecutiva di Ca’ Foscari Challenge School.

Domanda: Roberta Lesini è Direttrice Esecutiva di Ca’ Foscari Challenge School (da ora C.F.C.S.) sin dalla nascita della Scuola. Le chiediamo quindi di raccontarci il contesto in cui è nata C.F.C.S., quali sono stati all’inizio gli scopi istituzionali che hanno portato l’Università Ca’ Foscari a dotarsi di un ente che progettasse e promuovesse un’offerta formativa postlauream.

Risposta: La genesi di Ca’ Foscari Challenge School parte una decina di anni fa dall’idea di voler mettere a sistema l’offerta formativa Master di Università Ca’ Foscari per renderla più incisiva e per darne maggiore visibilità nel mercato della formazione post graduate.
Il “prodotto Master” è tuttora molto attuale, ma già dieci anni fa, la governance di Università Ca’ Foscari ha compreso l’importanza dei Master all’interno del portfolio delle iniziative formative proposte dall’Ateneo.
L’idea di creare una Scuola che si prendesse cura dei progetti presentati dai docenti e dai dipartimenti mirava a valorizzarli sia quantitativamente che qualitativamente, una Scuola orientata alle necessità del cliente e con una serie di servizi delineati sulle sue esigenze.
I suoi punti di forza: un’Offerta formativa validata dall’Ateneo, una Faculty accademica e una struttura agile, deputata a organizzare e gestire le attività formative per l’Università.

Domanda: Due parole sulla location, come si è arrivati alla scelta di insediare la C.F.C.S. nel contesto del VEGA, Parco Scientifico – Tecnologico. C’è stato un preciso intento nel collocare la sede in un’area di riqualificazione e rilancio della zona industriale di Venezia?

Risposta: Lo sviluppo dell’attività di formazione continua, con un catalogo di corsi destinati alle imprese e alla Pubblica Amministrazione, ha favorito la decisione di collocarci nella terraferma. La decisione di puntare sul Vega fu del precedente Rettore che vedeva quest’area come una parte di un ecosistema cafoscarino che triangola con via Torino, sede degli insegnamenti scientifici, a Mestre, e con il centro storico di Venezia.
Sicuramente questa scelta logistica ci ha permesso di essere più attrattivi per i nostri studenti: la comodità e la facilità di poter raggiungere la sede in terraferma ci ha permesso di stringere importanti legami con il territorio. Si tratta tuttavia di un percorso che ha un termine: i nostri spazi al Parco Vega sono in affitto e in questo momento stiamo decidendo quale sarà la nostra sede.
Con la pandemia peraltro sono cambiate anche le esigenze dei nostri studenti: oggi la nostra offerta è al 100% blended e molte attività vengono svolte online. La scelta per il futuro terrà conto di questo cambiamento.

Domanda: Alla luce dell’esperienza maturata in questi anni potrebbe dire che gli scopi di C.F.C.S. si sono modificati o meglio, arricchiti? A chi si rivolge oggi l’offerta della C.S.: manager, laureati, imprese? Che tipologia di formazione offre sul mercato? 

Risposta: Sicuramente, Ca’ Foscari Challenge School ha ampliato il proprio raggio d’azione, puntando a divenire riconoscibile come soggetto istituzionale in grado di proporre formazione di qualità, per l’upskilling e il reskilling di persone con diverse seniority e offrendo un portfolio di proposte molto ricco e variegato per le Pubbliche Amministrazioni.
Negli anni sono state stabilite numerose partnership con importanti imprese del territorio e nazionali per la realizzazione di progetti su misura e la nostra offerta di master universitari è quantitativamente raddoppiata soprattutto grazie alla forza del nostro Comitato Direttivo.
I nostri corsi brevi offrono l’occasione di approfondimenti verticali e specifici e si rivolgono tipicamente a profili executive, i Master universitari possono essere un’occasione privilegiata per un neolaureato che vuole inserirsi nel mondo del lavoro ma anche il volano per chi desidera un supporto nel suo percorso di crescita professionale.

Domanda: Nell’offerta di C.F.C.S. è citata l’Alta Formazione, cosa significa per voi?

Risposta: Anche io mi interrogo sul significato di Alta Formazione: non credo esista una “bassa formazione”. Abbiamo pensato a questa locuzione perché mette in luce la caratteristica principale del nostro sistema formativo. Mi riferisco alle nostre faculty composte per il 50% da docenti universitari e per il 50% da professionisti esperti, dove l’approccio teorico viene affiancato da studi e ricerche a livello pratico, consentendo perciò allo studente di capire non solo come si fa, ma di acquisire un approccio critico e più ampio rispetto ai temi trattati. La nostra Didattica è problem based learning: “Alta” ma non astratta.

Domanda: Può dare qualche volume di attività degli ultimi tre anni, peraltro segnati dall’evento pandemia?

Risposta: Nel 2021 abbiamo recuperato l’anno precedente che è stato un anno di flessione per tutto il mercato della formazione. Attualmente, all’interno del nostro catalogo, sono presenti più di 30 master e un centinaio di corsi di alta formazione. La modalità blended ci ha permesso di espandere il nostro mercato e di raggiungere utenti che prima non potevano frequentare i nostri corsi.

Domanda: Come ha impattato sul vostro lavoro la pandemia? quali sono state le difficoltà e come sono cambiate progettazione ed erogazione della didattica?

Risposta: Nel corso della pandemia, in due sole settimane, grazie allo sforzo dei Servizi Informativi di Ateneo, abbiamo portato la didattica interamente online.
Sicuramente la pandemia ha avuto un impatto sul nostro lavoro e nulla tornerà come prima. Oggi i nostri progetti sono al 100% in modalità blended, con attività in presenza e online, e anche la nostra organizzazione del lavoro ha mantenuto delle giornate di smart working, importante strumento per la conciliazione dei tempi tra vita e lavoro.
Se la dobbiamo giudicare da questo punto di vista, la pandemia ha avuto alcuni effetti positivi a lungo termine: il passaggio al digitale ha favorito l’inserimento dell’online learning all’interno di tutti i nostri programmi didattici. Ma come abbiamo già detto in precedenza, con la pandemia sono cambiate le esigenze e le richieste dei nostri studenti. Se da un lato l’attività online ci ha portato a potenziare la nostra piattaforma elearning con videolezioni, dispense, materiale d’approfondimento, test di verifica, ecc. per quanto riguarda invece le attività in presenza stiamo sperimentando con successo la flipped classroom* [letteralmente Insegnamento capovolto. Propone l’inversione dei due momenti classici, lezione e studio individuale e dei luoghi finora deputati a tale differenza, istituzione e casa]

Domanda: Quali nuove competenze emergono negli scenari attuali e vengono intercettate con l’offerta didattica di C.S.?

Risposta: Una tendenza già in atto, e ben radicata, nel mondo della formazione riguarda lo sviluppo delle competenze connesse alla crescita personale, in particolare parliamo di resilienza, di adattamento, di flessibilità, soft skills fondamentali per imparare a reagire ai cambi repentini connessi al mercato del lavoro e all’evoluzione delle strutture organizzative. Inoltre stiamo lavorando a progetti in grado di intercettate gli importanti cambiamenti in atto, sotto il profilo dello sviluppo tecnologico e sociopolitico, cito a tal proposito due nuovi percorsi della nostra offerta formativa, il Master in Quantum Machine Learning e il Master in Geopolitics and economic affairs.

 

Roberta Lesini

Direttrice Esecutiva di Ca’ Foscari Challenge School, scuola di formazione executive dell’Università Ca’ Foscari Venezia, sin dalla sua nascita. Si occupa anche del coordinamento di un team dedicato a progettare, sviluppare e rendere esperienza i progetti di formazione: Master di I e II livello, corsi di Alta Formazione, format di apprendimento innovativi. 

E-mail: roberta.lesini@unive.it







Anna Malaguti

Formatrice ed esperta di processi organizzativi, coach, praticante di mindfulness ed insegnante di 1° livello MBSR. Dal 2011 al 2016 presidente di delegazione AIF Veneto. Fino al 2021 responsabile del Servizio Formazione del Comune di Venezia e nel gruppo nazionale AIF PA, ora si dedica ai suoi interessi e passioni.

E-mail: annamalaguti001@gmail.com

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