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La scuola nel post pandemia

Riflessioni sul IV convegno regionale AIF sulle buone pratiche formative in materia di inclusione

Essere arrivati alla quarta edizione di questo progetto…onestamente non ci avremmo scommesso!
“Parlare di Inclusione, ma dai, troppo complicato, troppo complesso, troppi se e troppi ma”. Con queste premesse, scaturenti da consigli di alcuni amici e colleghi ai quali avevamo – nel “lontano” 2018 – chiesto un parere, si intuisce il perché del pessimismo di cui in premessa.
Ma poi, man mano che ci addentravamo, come gruppo di lavoro, sul tema, sulle sue mille implicazioni e risvolti, ci convincevamo sempre più che la sfida non solo era da cogliere ma, anzi, si prospettava ricca di risultati e soddisfazioni: di grande supporto, soprattutto in quelle prime fasi, è stata l’appassionata e competente collaborazione della Dirigente Scolastica Lucia Barbiera, che in questi anni ha sempre continuato a collaborare con il gruppo di progetto. Gruppo che, nel frattempo, si è arricchito di nuovi ingressi e nuove competenze. Da un primo bilancio di questa esperienza non possiamo trarre che sensazioni positive. Un dato è certo: abbiamo incontrato e contribuito a far conoscere e valorizzare, grazie all’annuale Convegno e al Premio dedicato alla Professoressa Rossana Liotta, tanti progetti e istituzioni, pubbliche e private, associazioni di volontariato e tante altre ancora, che si impegnano con i loro progetti, con le loro attività in materia di inclusione, quotidianamente, senza clamori ma con risultati importanti per il benessere delle persone e per il miglioramento della collettività.
In questo articolo si cercherà di riassumere quest’esperienza, che la Delegazione siciliana ha ideato e portato avanti, con un focus sull’ultima edizione del progetto, che ha avuto il suo momento conclusivo nel Convegno che si è svolto il 24 febbraio ad Avola.

La realizzazione del Progetto
Il Progetto vede la sua prima realizzazione, come scritto sopra, nel 2018. L’idea era quella di realizzare un convegno annuale, al tempo stesso momento di scambio e di confronto, con l’intento di rivolgersi a tutti coloro che, nell’ambito del territorio regionale siciliano, si occupano di apprendimento permanente: quindi istituzioni scolastiche operanti nella Regione Siciliana, Amministrazioni pubbliche, Cooperative, Enti, associazioni che promuovono inclusione e sostengono delle persone con disabilità o disagio. Già dalla prima edizione, la bontà dell’idea progettuale è testimoniata anche dagli importanti patrocini e collaborazioni da parte di istituzioni pubbliche e private. Al Convegno si decide di abbinare un Premio, al fine di valorizzare la ricerca, l’approfondimento e gli interventi formativi o educativi su tematiche che potessero contribuire a rafforzare e innovare la qualità della formazione sul tema dell’Inclusione. Dopo aver sottoposto, agli Organi nazionali dell’Associazione e alla Famiglia della Professoressa Liotta, l’idea progettuale e aver ottenuto i necessari consensi, si è potuti passare alla fase realizzativa. Il progetto originario prevedeva che il Premio venisse assegnato ad una Istituzione scolastica di ogni ordine e grado, Amministrazione Pubblica, Ente del terzo settore della Regione Sicilia “che promuova l’inclusione e sostenga le persone con disabilità o qualsiasi forma di disagio, che abbia realizzato un progetto formativo su contenuti attinenti al tema dell’Inclusione”. In sostanza, nell’idea del Gruppo di progetto, il Convegno e il Premio, oltre ad essere un momento di riflessione e di approfondimento, grazie al contributo di esperti, studiosi e rappresentanti di istituzioni pubbliche e private, diventava anche occasione per valorizzare i progetti partecipanti al Premio: una vera e propria vetrina delle eccellenze progettuali. Entrambi gli eventi, nel tempo, hanno subito delle integrazioni o modifiche, in alcuni casi forzati, come quelli apportati a causa della Pandemia da Covid. Nel 2019, per la seconda edizione del Premio, che si è svolta, così come la prima edizione, presso l’Auditorium del Museo Paolo Orsi di Siracusa, anche al fine di favorire la conoscenza di buone pratiche e la messa in rete di esperienze, la Delegazione Siciliana ha deciso di istituire, nell’ambito del Premio Liotta, una “Segnalazione Speciale per il miglior progetto, a giudizio del Comitato Scientifico”, presentato da un’Istituzione scolastica di ogni ordine e grado, Amministrazione Pubblica, Ente del terzo settore di altre Regioni.

L’edizione del Convegno durante il Covid
Dopo queste due entusiasmanti annualità, sia in termini di candidature pervenute per la partecipazione al Premio, che di intervenuti alle attività convegnistiche, purtroppo la pandemia da COVID-19 ha provato ad interrompere questa dinamica ben avviata, soprattutto dal lato della partecipazione e delle progettualità. La nostra attenzione, in quel periodo si è allora concentrata sul mondo della scuola che, come si ricorderà, è stato quello che ha incontrato le maggiori difficoltà. La pandemia da Covid-19 ha comportato la chiusura delle scuole e la sostituzione della didattica in presenza con una didattica a distanza che, per le modalità con le quali è partita, ha costituito per i docenti, per gli studenti e per le famiglie una grossa sfida. In quasi nessun caso i docenti avevano una formazione specifica sull’e-learning e spesso, dunque, almeno inizialmente, si sono limitati a cercare di trasporre la stessa didattica, dall’aula reale alla cosiddetta aula virtuale. Naturalmente, però, come ogni crisi nella storia evolutiva dell’uomo, anche questa ha provocato uno sforzo creativo e innovativo considerevole da parte di numerosi docenti che, da subito o man mano che il tempo passava, hanno cominciato ad esplorare metodi e strumenti per mantenere il rapporto emotivo con i propri studenti, per motivarli all’apprendimento, per rendere efficace la trasmissione dei contenuti, per supportare lo studio individuale. In questo quadro, anche AIF Sicilia ha innovato la propria idea progettuale.
L’edizione dell’anno 2021 si è svolta on line; Convegno e Premio si sono adeguati al contesto sociale e ai bisogni della Comunità dei Formatori e, da vetrina delle eccellenze dell’Inclusione, si sono trasformati in “Vetrina delle Esperienze dell’Inclusione Rossana Liotta”. In sintesi, si decise di tralasciare l’aspetto della competizione (lo sguardo sulle eccellenze) a favore di un confronto tra esperienze. Tutto ciò ha fatto si che, l’evento dell’anno 2021, diventasse occasione di scambio e di crescita comune tra tutte quelle scuole e quei docenti che si sono messi in gioco per innovare il loro modo di insegnare, in particolar modo, provando a contrastare lo svantaggio e la dispersione scolastica o realizzando interventi per mantenere la relazione e continuare a promuovere l’apprendimento e la socialità in bambini e ragazzi con disabilità o bisogni educativi speciali. Organizzato attraverso diversi strumenti e spazi di dialogo, il “convegno” di quell’anno è stato anche l’occasione per fare il punto della situazione, anche grazie alla partecipazione di vari soci dell’Associazione che si occupano di queste tematiche o che partecipano a specifici gruppi interni all’Associazione, in un momento in cui, ad anno scolastico 2020-2021 già avviato, si è potuto iniziare a verificare gli effetti della chiusura delle scuole sulla partecipazione scolastica degli allievi. Quindi, è stato possibile provare a ragionare insieme su quali strumenti e strategie conservare, come integrative della didattica in presenza, e quali mettere in atto, per provare ad evitare che gli effetti negativi della chiusura delle scuole incidano troppo negativamente sulle vite dei ragazzi e delle famiglie, già in condizioni di svantaggio. Dal confronto delle esperienze si sono tratte tante idee, che potevano essere adottate e trasformate da altre scuole e diventare così parte della “cassetta degli attrezzi” dei Formatori che, auspicabilmente, potevano adottare un approccio didattico misto (a distanza e in presenza) facendo tesoro di quella esperienza che era frutto di una crisi, ma che poteva diventare una grossa opportunità. Tutto ciò rimane in linea con lo scopo iniziale dell’intera progettualità che – oltre all’esposizione degli strumenti, delle strategie e delle metodologie utilizzate nell’ambito dei vari progetti – è quello di dare anche l’opportunità di realizzare una riflessione scientifica molto puntuale, volta ad individuare le problematiche emerse e le migliori pratiche, auspicabili o in corso, sul tema dell’inclusione.

L’edizione 2023
E arriviamo alla quarta edizione. Anche per questa edizione e quasi per gli stessi motivi sopra esposti, il gruppo di progetto ha deciso di mantenere alta l’attenzione sul mondo dei ragazzi, delle famiglie e della scuola. In buona sostanza, si è voluto chiudere il cerchio, rispetto ad un’analisi che avevamo avviato all’inizio del periodo pandemico. Si è mantenuta ferma la scelta di tralasciare l’aspetto della competizione, a favore di un confronto tra esperienze. Il tema scelto per la giornata conclusiva del progetto è stato: “Buone pratiche formative in materia di inclusione. Lontani e vicini: strategie e pratiche di inclusione dopo la pandemia”. Già dal mese di novembre 2022, tutti i soggetti interessati (Scuole, Istituzioni, Associazioni, etc.) sono stati invitati a presentare la propria progettualità o esperienza nella giornata conclusiva del progetto, che si è svolta giorno 24 febbraio presso l’auditorium “Rosario Livatino” del II° Istituto Comprensivo “Giuseppe Bianca” di Avola (Siracusa). La Scuola ha patrocinato l’evento insieme al Comune di Avola e all’Osservatorio delle Pubbliche Amministrazioni.
Il Convegno, quale momento di sintesi, si è posto l’obiettivo di valorizzare la ricerca, l’approfondimento e gli interventi formativi o educativi su tematiche che possano contribuire a rafforzare e innovare la qualità della formazione sul tema dell’inclusione, con particolare attenzione agli effetti nella fase post pandemica. Le misure di contrasto alla pandemia hanno comportato forme di isolamento dei ragazzi nelle loro abitazioni e di distanziamento fisico. Ciò ha avuto forti ripercussioni tra i bambini e i ragazzi, soprattutto tra i più vulnerabili, spesso causando un allontanamento dalla scuola o la perdita del ritmo di studio e la difficoltà a mantenere attenzione e impegno. Ogni soggetto (scuola, famiglie, etc.) ha dovuto fare i conti con queste situazioni e ha dovuto individuare strategie per ricucire gli strappi, creati da questa discontinuità. Questo periodo, però, è stato caratterizzato anche da grande creatività e spirito di iniziativa. Sono stati appresi nuovi metodi di lavoro e tecniche per coinvolgere i ragazzi e le ragazze, garantendo l’inclusione e il successo formativo. Il convegno si è posto, quindi, anche l’obiettivo di esaltare questi esempi positivi, come strumenti efficaci nell’ottica della più ampia inclusione. Al tavolo istituzionale erano presenti componenti del Direttivo Regionale, rappresentanti Istituzionali, tra i quali il Sindaco e l’Assessore alla Pubblica Istruzione e all’Inclusione del Comune di Avola, la Dirigente dell’Istituto Scolastico che ha ospitato l’evento, i Responsabili dell’Ufficio Inclusione Ambito Territoriale di Siracusa e dell’Osservatorio d’Area di Pachino. Ampio spazio è stato riservato agli interventi delle istituzioni scolastiche, che hanno presentato i propri progetti di inclusione. Sono intervenuti anche i rappresentanti delle associazioni di volontariato che, con le loro testimonianze hanno arricchito il confronto sulle Buone Pratiche, per arginare fenomeni come il disagio giovanile e l’abbandono scolastico. La giornata, in estrema sintesi, ha dato a tutti i partecipanti la possibilità di scambio e confronto, grazie anche alla partecipazione di esperti di varie materie, i quali hanno affrontato da diverse angolazioni il tema del convegno. Allo scopo di lasciare traccia di quanto realizzato, i progetti presentati nel corso di quest’ultima edizione e le relazioni degli esperti intervenuti saranno raccolti, a cura del Direttivo Regionale, in un book digitale che sarà condiviso tramite i canali dell’Associazione Italiana Formatori. Nel corso dei lavori è stata più volte ricordata la figura di Rossana Liotta (Insegnante di sostegno in diverse scuole del Siracusano prematuramente scomparsa) alla quale la Delegazione Regionale ha dedicato, fin dall’inizio, l’intero Progetto. Anche per questa edizione, si è avuta la partecipazione di numerose iniziative ed esperienze provenienti da altre Regioni.

Il futuro dell’iniziativa
Per la nostra Delegazione, questa iniziativa, altamente significativa, che fa dialogare Enti territoriali, Istituzioni e Associazioni, è la testimonianza della forte attenzione sul tema dell’inclusione, anche al di fuori del nostro contesto geografico e territoriale. Questo ci spinge, per il futuro dell’iniziativa, a prediligere una voce plurale, sempre sulla linea dell’impegno e della crescita culturale. La promozione della cultura dell’inclusione, con i mutamenti che questa richiede, implica il coinvolgimento di più soggetti, dagli insegnanti, ai genitori, dagli Istituti scolastici, alle Istituzioni e alle Associazioni del territorio, poiché solo l’apertura al dialogo, lo scambio di metodologie, buone pratiche e strumenti, il lavoro di rete, permettono di uscire dall’isolamento e di rispondere alle esigenze non solo formative ma di cambiamento e di inclusione. Il progetto, nelle sue varie componenti, evidenzia la bontà dell’intuizione originaria: creare un momento di condivisione e, se possibile, una base per “fare rete”.
Non possiamo dimenticare, infine, un aspetto di non poco conto: il riconoscimento del proprio lavoro, la presentazione nel corso della giornata conclusiva, anche se limitata per motivi di tempo, del proprio progetto, della propria esperienza, spesso con filmati auto prodotti, è sempre, per tutti i Referenti dei progetti partecipanti, un momento di grande soddisfazione professionale e personale, che gratifica le Persone e le Istituzioni che con tanto sacrificio e tanta competenza, e spesso, con pochissime risorse, realizzano progetti e iniziative, di grande valore.
“Parlare di Inclusione, ma dai, troppo complicato, troppo complesso, troppi se e troppi ma”; pensiamo che l’esperienza di questi anni, i risultati raggiunti – grazie soprattutto alle preziose collaborazioni che abbiamo avuto e alle tante Persone e Istituzioni che ci hanno accompagnato in questo viaggio –, siano la migliore risposta a chi ci consigliava di desistere. Stiamo già pensando alla nuova edizione del nostro Progetto, certi dell’importanza che il confronto continuo riveste, con sguardo sempre più ampio possibile in una logica di rete e di collaborazione, per lo sviluppo della nostra Società, del nostro Territorio e della Comunità dei Formatori.

Salvatore Cortesiana

Coordinatore Gruppo AIF Pubblica Amministrazione. Responsabile Premio AIF Filippo Basile e Presidente regionale delle Delegazioni AIF Sicilia, Sardegna e Calabria.

E-mail: delegazione.sicilia.aif@virgilio.it

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