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Come non insegnare la filosofia

Il tentativo di esporre la filosofia utilizzando una narrazione storica, come avviene nel nostro paese â€“ una narrazione che includa il maggior numero possibile di filosofi della tradizione occidentale â€“, è fallimentare e non rende giustizia alla filosofia come disciplina autonoma. Per animare un’esposizione noiosa, una litania di frasi fatte e affermazioni astruse, i manuali più recenti abbondano di riferimenti al cinema, alla letteratura e all’attualità, che spesso risultano posticci e che, insieme a una miriade di schemi riassuntivi e diagrammi, confondono il lettore.

Per sostenere il suo j’accuse, Mugnai esamina alcuni manuali in uso, oltre che in Italia, nel Regno Unito, in Germania e in Francia, e mostra come il nostro paese sia il solo a non adottare un approccio sistematico alla disciplina.

 

Massimo Mugnai, professore emerito della Scuola Normale Superiore di Pisa, dove ha insegnato Filosofia e Storia della logica.

 

Casa Editrice: Raffaello Cortina, 2023

 

 

Perché è un libro importante per un formatore?

 

L’idea forte del libro è che, oggi, sia più formativo affrontare lo studio di questioni di etica, di teoria della conoscenza o di filosofia della scienza, anziché concentrare l’attenzione su una successione di posizioni filosofiche che richiedono un notevole sforzo di contestualizzazione per essere comprese o che hanno poca aderenza con la situazione attuale.

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