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In questo numero…e aneddoti sul Natale

Questo ultimo numero di Learning News del 2021 abbiamo pensato di dedicarlo ad uno degli eventi più rappresentativi della nostra Associazione: il Convegno Nazionale.

Giunto alla sua XXXIII edizione, quest’anno si è svolto il 4, 5 e 6 Novembre.

Con il titolo “Re thinking learning: dall’Homo Faber all’Homo Sapiens“, ci si è posti l’obiettivo di riflettere e confrontarsi sui cambiamenti in atto nelle modalità di apprendimento, analizzando l’ibridazione tra formazione in presenza e virtuale.

Troverete, quindi, una sintesi di ognuna delle 3 giornate, a cura di Giulia Simeone, in cui verranno posti in evidenza gli elementi più significativi della specifica sessione del Convegno.

Al fine di completare il quadro, abbiamo chiesto a Daniela Cevenini e Giulia Sabbadini di esprimere cosa si “sono portate a casa” dalla loro partecipazione alle tre giornate, esprimendo quelle riflessioni che le hanno accompagnate nei giorni successivi all’evento. Ne è nato “Consapevolezza, inventiva e integrazione: così possiamo affrontare l’apocalisse culturale che stiamo vivendo”.

Il numero si completa con “San Benedetto da Norcia: formatore e consulente ante litteram”. Avvicinandoci alle feste, abbiamo pensato di ricordare il nostro caro Fernando Dell’Agli con un contributo da lui scritto lo scorso anno in riferimento a questo periodo. Sapendo che questo sarà il primo Natale in cui non potremmo godere della sua presenza in mezzo a noi, ci piaceva esprimere un gesto di affetto nei suoi confronti.

Aneddoti sul Natale ((https://librieparole.it/liste/3272/curiosita-sul-natale/))

Il primo regalo di Natale

La prima volta che si usò per iscritto la frase “regalo di Natale” è stato nel 1663 (almeno per quel che riguarda l’inglese). L’espressione si trova nel diario privato del celebre diarista Samuel Pepys che venne pubblicato un secolo dopo la sua morte. Nel testo si legge, tra l’altro: “Mi hanno detto che Lady Castelmaine ha ricevuto tutti i regali che erano stati fatti al re”.

Lo scovolino di William Faulkner

L’unico regalo che William Faulkner accettava a Natale era uno scovolino per pipe. Lo racconta il figliastro Malcom Franklin nel libro Bitterweeds. Life with William Faulkner at Rowan Oak e dice anche che se gli si regalava qualche altra cosa, la portava nel suo studio e non l’apriva nemmeno.

Il buio oltre la siepe

Harper Lee ha scritto Il buio oltre la siepe grazie a un regalo di Natale. A quanto sembra, un amico ha offerto ad Harper Lee come regalo di Natale un anno di salario a condizione che lei lasciasse il suo lavoro e si dedicasse alla scrittura. Lo ha fatto e il risultato è stato Il buio oltre la siepe.


Matteo Zocca

Coordinatore editoriale di Learning News. Formatore e consulente allo sviluppo individuale ed organizzativo. Si dedica allo studio e all’applicazione delle metodologie esperienziali, con una passione particolare per le nuove tecnologie.    

E-mail: aiflearningnews@gmail.com

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