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Intervista a Paola Borz, direttrice generale di TSM – Trentino School of Management

La conoscenza è il nostro Territorio

Paola Borz, da qualche mese Presidente della Delegazione AIF del Trentino-Alto Adige/Südtirol, è dal 2017 Direttrice Generale di TSM – Trentino School of Management. Le abbiamo chiesto di parlarci di questa Società in house, molto particolare rispetto al panorama nazionale, che si occupa di formazione, ricerca e sviluppo territoriale. Una Scuola di alta formazione costituita dalla Provincia autonoma di Trento, dalla Regione Trentino-Alto Adige/Südtirol e dall’Università di Trento.

 

Paola Borz, come nasce TSM – Trentino School of Management?

TSM nasce grazie a un’intuizione molto lungimirante alla cui base c’è un ragionamento strategico. In una terra che dispone di un’ampia autonomia amministrativa come il Trentino, accrescere le competenze del personale e dei dirigenti del sistema pubblico diventa una sfida strategica fondamentale per sostenere lo sviluppo del territorio. 

Da qui nasce l’idea di una scuola di formazione, partita nel 2002 dapprima come Trento School of Management e poi, con l’ingresso della Provincia autonoma di Trento nel 2007, divenuta Trentino School of Management, che potesse offrire alla pubblica amministrazione un’offerta formativa di alto livello. 

Indubbiamente, siamo una sorta di unicum a livello nazionale, dentro un assetto istituzionale molto particolare. Grazie alla speciale autonomia, la Provincia gestisce una pluralità di competenze e di attività, erogando in prima persona servizi ai cittadini e alle imprese. Come tale, dunque, non può sfuggire ai principi di buona organizzazione, che trovano alimento e supporto nel management e nelle tecniche di organizzazione aziendale. Il sistema dell’autonomia trentina ha assunto nel corso degli ultimi decenni responsabilità di autogoverno ampie e molto importanti. A queste alte responsabilità, e alla conseguente esigenza di sviluppare le competenze e le capacità che ne derivano, TSM offre un supporto strategico. 

È del tutto evidente che migliorare le competenze del personale della PA contribuisce a rendere l’azione amministrativa più efficiente e di conseguenza a innalzare la qualità della vita. 

 

Come è organizzata la Scuola, quali sono gli ambiti di intervento?

TSM porta avanti iniziative di progettazione, gestione, valutazione e certificazione delle attività formative, anche di carattere tecnico o addestrativo, e iniziative di preparazione di concorsi o altre forme di assunzione del personale previste dagli ordinamenti degli enti interessati. Promuove, inoltre, forme di collaborazione e di coordinamento fra i diversi soggetti impegnati nella formazione e nell’aggiornamento delle competenze, che le consentano di rapportarsi e di stipulare accordi con realtà analoghe a livello nazionale e internazionale. Collabora, anche attraverso specifiche intese e accordi di programma, con il Consorzio dei comuni trentini.

Al fine di individuare i bisogni formativi richiesti dal territorio e dalla società trentina, TSM si occupa, inoltre, di una serie di attività di studio e di ricerca, che hanno come obiettivo quello di sostenere lo sviluppo integrato e la governance dei territori, la gestione dei servizi, la trasformazione e la transizione digitale, in coerenza con gli strumenti di programmazione provinciale nei settori economici, ambientali e socioculturali.

Nel corso del tempo, TSM ha maturato una significativa esperienza e presenza sul territorio, che le hanno permesso di focalizzare le direttive di sviluppo rispetto alla missione e alla visione che la Società si è data. Oggi, la missione di TSM è quella di contribuire allo sviluppo integrato dell’economia e dell’ambiente, del lavoro, del welfare e della cultura del territorio attraverso la formazione continua, per accrescere la soddisfazione di cittadini e imprese sui servizi offerti dai diversi attori del sistema pubblico provinciale. Abbiamo l’ambizione di voler essere un punto di riferimento per la formazione a supporto della buona Amministrazione per valorizzare il Trentino e la sua Autonomia.

Nel 2023 abbiamo erogato quasi 11 mila ore di formazione, con oltre 69 mila iscrizioni ai nostri progetti formativi. I docenti coinvolti sono stati oltre 1.300 e quasi 1.900 le edizioni di progetti formativi realizzate. A livello nazionale, ogni dipendente pubblico si forma in media per una giornata all’anno. Il Ministro Paolo Zangrillo vuole arrivare a tre giorni annui. In Trentino, i dipendenti della Provincia si formano già secondo questa media, i dirigenti per cinque giornate. 

Ad oggi lavorano in TSM circa 50 persone, la maggior parte con il ruolo di progettisti della formazione.

Siamo strutturati in Dipartimenti e Unità organizzative, e lavoriamo in maniera molto trasversale, per mettere a fattor comune le nostre conoscenze e competenze.

Quali strumenti utilizzate per valutare l’impatto e l’efficacia della formazione? 

Valutare l’impatto dei percorsi formativi è una sfida fondamentale. Noi siamo un ente che opera con risorse pubbliche e dunque dobbiamo, responsabilmente, verificare che le nostre attività siano efficaci. Su questo siamo impegnati, con strumenti classici, ma adattati ed arricchiti per soddisfare i nostri obiettivi, come i questionari di gradimento, sia per i partecipanti sia per i docenti; i test pre e post erogazione della formazione; le interviste e i focus group.  Ma soprattutto stiamo anche sperimentando metodologie nuove. Con la supervisione scientifica dell’Università di Trento, Facoltà di Scienze cognitive, abbiamo infatti introdotto un progetto di valutazione dell’impatto della formazione. Attraverso un questionario inviato almeno 3 mesi dopo la fine del percorso formativo sono valutate le seguenti dimensioni: soddisfazione, utilità della conoscenza acquisita, applicazione pratica, risultati organizzativi individuali, risultati organizzativi globali.

L’obiettivo generale del progetto è quello di creare una pratica organizzativa, trasversale a tutta la società, che consenta di determinare quali fattori stimolano il processo di trasferimento delle conoscenze dalle aule ai luoghi di lavoro. Con questo tipo di monitoraggio organizzativo costante si arriverà ad avere uno strumento utile a: 

  • Analizzare e Potenziare i servizi, in base ai risultati riscontrati
  • Creare una misura dell’efficacia delle attività formative prodotte, in modo da attestare agli stakeholder interni ed esterni la qualità dei servizi erogati
  • Tracciare l’efficacia della formazione nel tempo e monitorare l’adeguatezza delle metodologie già adottate o emergenti.

 

Quali sono gli strumenti di programmazione delle attività e come è regolato il rapporto con la Provincia autonoma di Trento? 

Gli strumenti utilizzati dalla Provincia, socio controllante, per l’affidamento a TSM delle attività statutarie e per la loro gestione, sono rappresentate da un’apposita Convenzione, stipulata all’inizio di ogni Legislatura e, annualmente, dal Catalogo dell’offerta formativa e dal Piano attuativo.

All’interno di un inquadramento definito dalla Convenzione, che individua in modo dettagliato i contenuti, gli ambiti di intervento e i criteri di gestione dell’attività, la Società opera secondo le indicazioni date dalle leggi provinciali di settore di riferimento. Attraverso la Convenzione vengono gestiti anche tutti gli aspetti gestionali ed economico-finanziari delle attività assegnate.

Rispetto al quadro di insieme fornito dalla Convenzione, il Catalogo dell’offerta formativa raccoglie tutte le iniziative formative messe in campo da TSM e destinate ai dipendenti della Provincia e a tutti i dipendenti degli Enti strumentali ad essa collegati. Tale strumento garantisce, pertanto, ai lavoratori e alle lavoratrici la possibilità di una formazione continua, efficace e coerente con le strategie dell’Amministrazione provinciale. Aderiscono a tale catalogo oltre agli altri soci anche oltre 50 enti, in particolare pubblici, del territorio trentino. Questo permette, oltre ad avere per tutte le amministrazioni una base formativa comune, di creare delle forti relazioni tra dipendenti utili allo sviluppo della PA e del territorio.

Inoltre, al fine di rispondere ai bisogni formativi non previsti, le cui necessità possono emergere durante l’anno al di fuori della programmazione delle singole strutture dell’Amministrazione provinciale, TSM può attivare anche percorsi “su misura”, progettati con attenzione alle esigenze delle strutture amministrative, concordando con gli interlocutori contenuti e tempistiche idonei alla realtà e all’organizzazione del lavoro.

Il valore aggiunto di questa attività è quello di poter fornire una risposta formativa mirata, che abbia una ricaduta immediata sulle figure professionali o su settori che necessitano di aggiornamenti normativi o procedurali di nuova introduzione oppure di progetti tailor-made che lavorino su dinamiche o situazioni significative.

Nel Piano attuativo, invece, confluiscono tutta una serie di attività di studio, ricerca e intervento che riguardano vari ambiti di interesse: dal turismo al marketing territoriale, dallo sviluppo sostenibile al lavoro e al welfare, dal paesaggio al territorio, dalla cultura al benessere organizzativo e della persona. 

Nel corso del 2022, in conseguenza di una modifica normativa alla legge istitutiva, la Società ha assunto un ruolo ancora più strategico all’interno del sistema pubblico trentino, diventando sempre più un punto di riferimento per la promozione di processi di sviluppo territoriale basati sull’equilibrio tra le diverse dimensioni che caratterizzano i singoli contesti, rifuggendo da visioni settoriali o parziali dei fenomeni locali.

Le tematiche sviluppate sono ampie e cercano di soddisfare quei bisogni formativi che contribuiscano all’impegno della governance provinciale di rendere il Trentino più competitivo e vivibile. 

Avete creato anche una Academy interna?

Sì, è un progetto al quale tengo molto. In un mondo in costante movimento bisogna essere pronti a reinventarsi e ad investire in nuovi progetti. Bisogna avere la mente aperta ad acquisire nuove conoscenze. In tale contesto la formazione risulta ancora di più lo strumento fondamentale per preparare i lavoratori e le lavoratrici ad affrontare le nuove sfide. Il discorso vale maggiormente per una realtà come TSM – Trentino School of Management, che pone la formazione al centro della sua missione e che investe da sempre nello sviluppo delle proprie e dei propri dipendenti.

Nel 2022, sulla base dell’esperienza maturata e di un lavoro interno che ha coinvolto la direzione e il nostro Dipartimento Pubblica Amministrazione, lavoro e welfare, è nata TSM Learning Academy, uno spazio, offerto a tutto il personale, per sviluppare e potenziare conoscenze e competenze tramite una ricca proposta di esperienze e di proposte formative e informative innovative, su misura e di qualità. L’obiettivo dell’Academy è quello di realizzare programmi di formazione e aggiornamento continui, che pongano al centro la persona, utilizzando format innovativi di apprendimento, docenti ed esperti di alto profilo, anche internazionale e modalità di erogazione differenziate a seconda del contenuto, sia in presenza, presso la nostra sede o in luoghi esterni particolarmente evocativi, sia online, attraverso la sperimentazione di nuove metodologie.

TSM Learning Academy è un progetto condiviso che assicura a tutte e a tutti un accompagnamento costante e personalizzato durante la loro attività in TSM, attraverso un Piano annuale di Formazione e Sviluppo individuale, flessibile, integrabile e strutturato su quattro aree:

  • FORMAZIONE DI INGRESSO E DI RIENTRO DA LUNGHE ASSENZE (oltre 50 ore erogate nel 2023)
  • FORMAZIONE OBBLIGATORIA (oltre 400 ore di formazione erogata nel 2023)
  • FORMAZIONE IDENTIFICATIVA/GENERALE (circa 450 ore erogate nel 2023)
  • FORMAZIONE DI RUOLO (oltre 1300 ore erogate nel 2023) 

Quali sono le sfide che dovrete affrontare in futuro? 

Per noi la vera sfida è quella di essere pronti ad affrontare le sfide che il futuro ci riserva, perseguendo un pensiero anticipante che possa accompagnare il nostro sistema territoriale nella gestione dei cambiamenti epocali in atto. 

Nel corso degli anni, la Società ha saputo costituire un patrimonio di saperi e di capacità d’intervento multidisciplinari d’eccellenza, in settori anche molto diversi fra loro. Tale patrimonio, messo a disposizione del Sistema Provinciale per lo sviluppo delle attività di formazione, è cresciuto sino ad assumere la capacità di progettare sistemi di sviluppo territoriale integrato dell’economia, dell’ambiente e della comunità locale. 

Negli ultimi mesi abbiamo avviato un processo di analisi e di riflessioni che ci ha portato a ridefinire la nostra identità, i nostri valori più autentici applicati coerentemente nel nostro quotidiano lavoro. Abbiamo fatto delle scelte e definito meglio il nostro posizionamento. Ci siamo dati un nuovo volto, attraverso un nuovo logo e un nuovo payoff: la conoscenza è il nostro Territorio, con cui ribadiamo l’impegno a mettere al servizio della nostra terra quell’insieme di saperi, idee e progettualità che abbiamo costruito nel tempo. 

Perseguendo una visione “anticipante” del futuro, la Società continuerà anche nel triennio 2023-2025 il percorso di miglioramento delle proprie attività, puntando sulla qualità della formazione, grazie a specifici modelli di progettazione che sappiano cogliere e anticipare i profondi mutamenti in atto e analizzando, attraverso metodologie specifiche, le effettive ricadute delle attività formative. Vogliamo realizzare esperienze formative sempre più personalizzate alle esigenze dei committenti, in un’ottica di supporto a 360° delle esigenze del territorio anche attraverso l’adozione di strumenti innovativi per la formazione, sia dal punto di vista metodologico che tecnologico. 

Fra i progetti strategici che saranno portati avanti nel 2024 vi è quello sulla trasformazione digitale, con la realizzazione di percorsi formativi volti ad aumentare ancora di più il livello di competenza e consapevolezza digitale del territorio. 

Un tema sul quale sarà posto un focus specifico sarà quello dell’Intelligenza artificiale e delle sue applicazioni al contesto formativo e di ricerca, sia nell’ottica di un suo utilizzo per la progettazione dei percorsi formativi, sia a supporto del sistema pubblico, per costruire le competenze necessarie alla gestione del cambiamento che tali strumenti porteranno con sé.









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Paola Borz

Direttrice generale di TSM – Trentino School of Management

E-mail: paola.borz@tsm.tn.it

 

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