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Perchè Agenda 2030 nel Convegno AIF PA 2022: report dell’attività esperienziale – Parte 1

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Convegno AIF PA 2022. Perché Agenda 2030
Sottoscritta nel 2015 da tutti i Paesi, l’Agenda 2030 dell’ONU fornisce un quadro globale di riferimento per le politiche volte a perseguire uno sviluppo sostenibile dal punto di vista economico, sociale, ambientale e istituzionale, così da garantire un equilibrio tra i bisogni delle generazioni attuali e quelli delle generazioni future. L’Agenda 2030 è caratterizzata da 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile e 169 Target.

Gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (in inglese Sustainable Development Goals, SDGs) sono una serie di 17 obiettivi interconnessi, definiti dall’Organizzazione delle Nazioni Unite come strategia “per ottenere un futuro migliore e più sostenibile per tutti” e riconoscono lo stretto legame tra il benessere umano, la salute dei sistemi naturali e la presenza di sfide comuni per tutti i paesi.
I 17 SDGs mirano ad affrontare un’ampia gamma di questioni relative allo sviluppo economico e sociale, che includono la povertà, la fame, il diritto alla salute e all’istruzione, l’accesso all’acqua e all’energia, il lavoro, la crescita economica inclusiva e sostenibile, il cambiamento climatico e la tutela dell’ambiente, l’urbanizzazione, i modelli di produzione e consumo, l’uguaglianza sociale e di genere, la giustizia e la pace.
L’Agenda 2030 assegna un ruolo importante alla Pubblica Amministrazione alla quale sono dedicati in particolare due specifici Obiettivi (16. Pace Giustizia e Istituzioni Solide e 17. Partnership per gli obiettivi, v. Allegati) e spetta a essa adottare le politiche necessarie al raggiungimento degli Obiettivi e dei Target dell’Agenda.

In questo quadro la formazione svolge un ruolo importante, sia per accrescere la consapevolezza verso i temi dello sviluppo sostenibile, sia per sviluppare le competenze necessarie alle Pubbliche Amministrazioni. L’investimento in formazione, presente e futuro, della PA dovrà contribuire a creare una “cultura della sostenibilità” nella società nella sua interezza.

Non è un caso che sia giunto primo al Premio Basile per la formazione di eccellenza nella PA del 2022 (Sezione Reti Formative) il Progetto “Processo di rafforzamento delle competenze per la Strategia Regionale di Sviluppo Sostenibile – Sardegna2030”. L’attenzione della giuria AIF si è focalizzata, in particolare, sul metodo di apprendimento collaborativo, incrementale e prospettivo e tra pari, a regìa Regionale, che ha coinvolto oltre 1600 persone (tra sistema pubblico e privato) in un percorso sui temi della sostenibilità ambientale, sociale, culturale, economica e istituzionale.
Per tutti questi motivi AIF PA ha ritenuto doveroso inserire il tema dell’Agenda 2030 all’interno del suo Convegno Nazionale dedicato alla PA e lo ha fatto in forma esperienziale, al fine di rafforzarne la comprensione e la sua traduzione in termini formativi e attuativi, personali, organizzativi, territoriali.

Il Metodo
La formazione è spesso stata paragonata a un viaggio, in cui si apprende attraverso varie modalità (testi, immagini, contatti con le persone). E la formazione, come il viaggio, oltre ad apprendimento produce riflessioni, idee, proposte, genera relazioni.
Per questo la giornata dedicata ad Agenda 2030 è stata pensata come un itinerario, non da turisti, ma da viaggiatori, cioè da osservatori attenti al contesto storico e naturale, alla cultura materiale dei luoghi, alle peculiarità identitarie. Il compito dei “viaggiatori” AIF è stato di segnalare, durante questo breve viaggio attraverso la Provincia di Siracusa, gli elementi in linea con Agenda 2030 o in esplicita discordanza. In questo secondo caso si doveva proporre quali soluzioni adottare per invertire la rotta.

Divisi in due gruppi, con alla guida una facilitatrice, i trenta partecipanti hanno indicato via via gli aspetti coerenti/incoerenti con Agenda 2030.

Si è trattata di una “coopetizione”, ovvero di una competizione collaborativa in cui i contributi di una “squadra” venivano considerati anche dall’altra. Un caso emblematico è avvenuto all’ombra di un secolare carrubo nella Necropoli di Pantalica, quando la guida ha ricordato come i frutti dell’albero siano utilizzati tradizionalmente, e ancora oggi, in fitoterapia e nelle industrie alimentari come additivo in funzione addensante e gelificante. Entrambe le “squadre” si sono affrettate ad annotare la buona pratica come i Target 11.4 Rafforzare gli impegni per proteggere e salvaguardare il patrimonio culturale e naturale del mondo; 12.2 Entro il 2030, raggiungere la gestione sostenibile e l’uso efficiente delle risorse naturali e in generale il SDGs 15 VITA SULLA TERRA: Proteggere, ripristinare e favorire un uso sostenibile dell’ecosistema terrestre, contrastare la desertificazione, arrestare il degrado del terreno, fermare la perdita della diversità biologica.
Alla fine della giornata, dunque, il risultato tangibile sono state due liste di segnalazioni e suggerimenti riferite ai 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, ma soprattutto aver riflettuto su sé stessi, sulla propria capacità di discernere le 17 sfide di Agenda 2030, per mettere a frutto tutte le energie per un cambiamento sistematico e profondo sull’uso del pianeta e sui comportamenti individuali e collettivi.
Da qui nasce anche l’impegno di AIF e delle amministrazioni presenti alla giornata esperienziale di arricchire progressivamente i programmi formativi in termini di sostenibilità, sia con l’introduzione di specifici corsi, sia rendendo l’attuazione dei corsi sempre più coerenti agli SDGs, quindi inclusivi, sostenibili, economici, riusabili, trasparenti, accessibili, attenti alle parità di genere e tanto altro.

Formazione Esperienziale AIFMaggio 2022, Pantalica, Valle dell’Anapo e Palazzolo Acreide (SR)
GRUPPO A – FACILITATRICE JESSICA CAMPISI
L’orizzonte temporale entro il quale ci si è posti il raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile di Agenda 2030 è di quindici anni. Dunque, è urgente agire!

La sostenibilità è la condizione di un modello di sviluppo in grado di assicurare il soddisfacimento dei bisogni della generazione presente senza compromettere la possibilità delle generazioni future di realizzare i propri. In questo scenario, l’investimento in formazione deve contribuire a creare una “cultura della sostenibilità” nella società nella sua interezza.
Il territorio oggetto di osservazione, su cui si è incentrata l’attività esperienziale, è stato circoscritto al tratto che collega la periferia della città di Siracusa con l’area della Necropoli di Pantalica e la Valle dell’Anapo, dove il gruppo ha effettuato una passeggiata/trekking accompagnato da una guida specializzata. La formazione è proseguita con la visita alla città di Ferla (SR), dove il Sindaco ha fatto gli onori di casa accompagnando i partecipanti alla visita di alcuni monumenti, dell’eco-stazione e dei punti di raccolta differenziata dei rifiuti urbani. Sono state illustrate le buone pratiche già implementate e quelle in corso di implementazione. 

Il percorso esperienziale ha generato l’individuazione dei punti chiave di seguito esposti.

Fattori di successo, iniziative e progetti già realizzati:

  • Riqualificazione energetica degli edifici comunali e scolastici, che ha permesso la riduzione dei consumi di corrente elettrica;

  • Installazione di pannelli termici e fotovoltaici, che hanno consentito la produzione di energia in grado di soddisfare circa il 40% del fabbisogno delle strutture pubbliche;

  • Città più vivibile e resiliente al cambiamento climatico grazie alla pianificazione urbana integrata;

  • Promozione della circolazione pedonale, mediante la realizzazione di aree a traffico limitato;

  • Realizzazione di strutture per la gestione dei rifiuti a “Km0”;

  • Incentivazione del sistema di raccolta differenziata porta a porta;

  • Incentivazione del sistema di produzione del compost urbano, mediante la predisposizione di appositi contenitori presso l’oasi ecologica e la previsione di uno sconto sul calcolo della TARI;

  • Creazione di luoghi di scambio e condivisione, che hanno favorito il riavvicinamento dei cittadini alla vita politica locale;

  • Installazione di segnaletica verticale dotata di qr-code presso i punti d’interesse storico-artistico ed ambientale, nonché i luoghi di erogazione dei servizi pubblici urbani (ad esempio, l’eco-stazione in cui è possibile recarsi con le proprie bottiglie da riempire con l’acqua cittadina, favorendo la riduzione del consumo di plastica).

Criticità su cui intervenire:

  • Presenza di rifiuti abbandonati lungo il ciglio delle strade ed, in alcuni tratti, anche all’interno dell’area della Necropoli di Pantalica;

  • Rischio molto elevato di incendi, di cui purtroppo lo scorso anno è stata vittima proprio l’area di Pantalica;

  • Valutazione dell’impatto che l’infrastrutturazione di servizi ai turisti potrebbe arrecare al patrimonio naturalistico di Pantalica e della Valle dell’Anapo (la creazione di servizi ai turisti – ad esempio punti ristoro – direttamente in loco, potrebbe infatti avere un ritorno negativo sia in termini di sovraccarico dell’area, causato dalla sosta prolungata dei turisti che invece oggi sono “costretti” a spostarsi in altri luoghi per usufruire dei vari servizi, nonché di aumento della probabilità di inquinamento).

Proposte per il miglioramento:

  • Sostegno ai piccoli produttori locali (ad esempio, produzione di miele, carrubbe, … e tutti i prodotti locali in genere) anche attraverso la creazione di GAS – Gruppi d’Acquisto Solidali – o l’adesione a quelli già esistenti;

  • Campagne di sensibilizzazione all’uso dei trasporti pubblici, che presuppongono un potenziamento delle infrastrutture e dei trasporti pubblici, affinché possa essere offerta una concreta alternativa all’uso dei mezzi di locomozione privati;

  • Campagne di sensibilizzazione alla produzione ed il consumo sostenibili, che prevedano il coinvolgimento dei molteplici stakeholders locali – imprese, cittadini, associazioni dei consumatori, enti e società di gestione di servizi pubblici.

Conclusioni
La riflessione sugli obiettivi e le strategie per la realizzazione dei piani di sviluppo sostenibile a livello mondiale e locale non possono prescindere dalla constatazione di un presupposto fondamentale: Agenda 2030 non potrà mai avere completa attuazione senza l’originaria sensibilità di ciascun individuo ai temi della sostenibilità. La sensibilità individuale proviene dalla conoscenza, la conoscenza procede dall’interesse degli adulti e dall’esposizione di bambini e bambine alle tematiche inerenti alla sostenibilità. Ciò significa che i comportamenti sostenibili, in tutte le loro declinazioni, debbano permeare ogni contesto della vita individuale e sociale, per poter essere condivisi e sostenuti in famiglia, nel luogo di lavoro, nel tempo libero, nella comunicazione privata ed in quella pubblica. È auspicabile che si miri all’adozione del cosiddetto “stile di vita sostenibile”, secondo cui la sostenibilità debba riguardare anche il modo in cui impariamo a gestire il nostro tempo, a bilanciare i delicati equilibri tra affetti, lavoro e tempo libero.

Sia a livello individuale che a livello di organizzazione questo si traduce in progettazione di “nuovi modi di fare le cose”:

  • lavorare per progetti, favorendo la condivisione ed il lavoro in team, al fine di creare sinergie e valore aggiunto per le comunità ed i territori;

  • re-ingegnerizzare i processi produttivi e riorganizzare le risorse in modo più efficiente, utilizzando strumenti innovativi in grado di facilitare il lavoro e le relazioni;

  • bilanciare l’offerta di beni e servizi con l’effettivo fabbisogno dei consumatori e degli utenti, attraverso una più profonda conoscenza dei loro bisogni e delle loro aspettative;

  • individuare obiettivi misurabili, per garantire l’effettivo raggiungimento degli stessi e la possibilità di tendere al miglioramento continuo.

 


Gianni Agnesa

Ingegnere e project manager del Formez PA. È stato Responsabile del comitato scientifico AIF della formazione formatori Junior AIF, nonché componente del Direttivo Nazionale AIF per due mandati. Scrive per passione di auto storiche, viaggi in moto e storie minime. Cagliaritano per destino e scelta.

E-mail: gagnesa@formez.it







Salvatore Cortesiana

Responsabile Servizio Formazione del Comune di Siracusa. Presidente Regionale AIF Sicilia/Sardegna/Calabria e Responsabile Gruppo PA AIF e Premio AIF Filippo Basile.

E-mail: salvatore.cortesiana@virgilio.it







Roberta Cortesiana

Dottoressa in Lingue, Civiltà e scienze del linguaggio, sta completando ora la specializzazione in studi dell’inglese presso l’Università di Colonia, in Germania.
Insegnate d’italiano presso una scuola privata di lingue, é membro di un’associazione nazionale in Germania che fornisce supporto e un network a tutti gli studenti.
Di recente, ha iniziato una collaborazione con l’organizzazione mondiale DAAD per la campagna Study In Germany, Land of Ideas, che mira a proporre la Germania come paese ottimo per l’educazione.

E-mail: cortesianar@gmail.com







Jessica Campisi

Studentessa del Master in Customer Care e Tutela dei Consumatori presso l’Università di Catania. Nel periodo di tirocinio presso il Comune di Siracusa ha svolto attività inerenti la customer satisfaction dei servizi pubblici.

E-mail: jeskacampisi@gmail.com

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