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In questo numero: ottobre 2022

 

Learning News ottobre 2022…e i buoni maestri  

I “video essay” sono prodotti che, in modi molto diversi, parlano di cinema attraverso audiovisivi creativi. In tutti questi video traspare chiaramente anche un obiettivo didattico, per quanto soffuso e indiretto. È il motivo per cui Vittorio Canavese ha deciso di presentarci questo strumento in “Video essay. Un nuovo modo di fare critica cinematografica e un esempio per la formazione”.

Il prossimo Convegno Nazionale di AIF, organizzato in partnership con Fondimpresa, si terrà a novembre nei giorni 24, 25 e 26. Scopriamo di cosa tratterà nell’articolo “XXXIV Convegno Nazionale AIF: utopia, ucronia e formazione in “divenire”” di Ugo Calvaruso e Roberta Bruno

Abbiamo deciso, come redazione, di ripubblicare, in vista del Convegno Nazionale AIF, un articolo di Alessandro Cafiero uscito sul numero di ottobre del 2016. “Identità della formazione e del formatore fra tecnologia, etica e valori culturali” è un contributo tutt’ora attuale che ci spinge ad una riflessione profonda sui metodi, gli strumenti e gli spazi di apprendimento della nostra professione. 

“L’importanza della formazione permanente in ambito educativo e didattico” è lo scritto con cui Haidi Segrada condivide la sua idea di formazione rivolta agli insegnanti, sottolineando come il mondo della scuola sia un ambiente molto complesso ed articolato, soggetto a continui mutamenti ed evoluzioni.

Gianluca Chierici in “Che cos’è la qualità totale?” riprende i concetti contenuti nel celebre libro di Kaoru Ishikawa per descrivere un’esperienza personale in cui si è trovato a sperimentare come la formazione sia una delle leve fondamentali per la realizzazione del Total Quality Control (TQC).

 

I buoni maestri

Lo psicanalista Massimo Recalcati, in una lectio magistralis per l’inaugurazione dell’anno accademico 2022/2023 del Dipartimento di Musicologia e Beni culturali dell’ateneo di Pavia, ha affrontato il tema dei buoni maestri [1]https://www.tecnicadellascuola.it/massimo-recalcati-ci-sono-buoni-maestri-ma-se-io-sto-in-aula-e-vorrei-essere-altrove-non-sono-un-buon-insegnante.

“Chi sono i buoni maestri? Sono coloro che si offrono ai loro allievi nella loro fragilità, che sanno accendere il desiderio di sapere negli allievi che hanno davanti. Se io sto in aula e vorrei essere altrove non sono un buon insegnante. Nell’ora in cui insegno sono tutto nell’ora. Ma anche nell’essere considerati idioti ci può essere un piccolo scarto che permette, accadde a Flaubert, di torcere il ritardo, la mancanza in genio, in qualcosa che crea, in una nuova luce”.

E poi racconta:

“Al primo anno di università mi ritrovai a frequentare le lezioni di filosofia di Mario Dal Pra che invitava le matricole a non seguire il suo corso. Ne fui colpito, accolsi la sfida, io che venivo dell’istituto di floricoltura a Quarto Oggiaro e potevo seguire un solo giorno la settimana, perché poi lavoravo nelle serre di mio padre. Ma ciò che mi colpì fu non solo la capacità di Dal Pra di illuminare i testi difficili della filosofia di Hegel, ma anche di dire che in quel determinato passo non si capiva cosa il filosofo volesse dire. Il vero maestro è colui che sa formare i suoi studenti, sa dargli gli strumenti e ad un certo punto chiede loro di trovare una loro strada. E questo accade laddove chi insegna sa accendere il desiderio di sapere nei suoi allievi, sa fare luce con le sue parole, offrendo e porgendo parole che sanno costruire mondo, che aprono a mondi nuovi”.

Grazie a Galileo Dallolio per la segnalazione.


Matteo Zocca

Coordinatore editoriale di Learning News. Formatore e consulente allo sviluppo individuale ed organizzativo. Si dedica allo studio e all’applicazione delle metodologie esperienziali, con una passione particolare per le nuove tecnologie.    

E-mail: aiflearningnews@gmail.com

Riferimenti

Riferimenti
1 https://www.tecnicadellascuola.it/massimo-recalcati-ci-sono-buoni-maestri-ma-se-io-sto-in-aula-e-vorrei-essere-altrove-non-sono-un-buon-insegnante

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